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venerdì, aprile 22, 2005


All´Idroscalo il Gay pride nazionale  

Si svolgerà a Milano il Gay pride nazionale. Il 4 giugno, quando lungo le strade del centro sfilerà il corteo e in città - prevedono gli organizzatori - arriveranno 100mila persone. Per rivendicare diritti. Ma anche per ritrovarsi e, perché no, divertirsi. Per questo, per due settimane, fino al 19, sulle sponde dell´Idroscalo nascerà il primo gay village milanese. Un grande spazio con dibattiti, mostre, film, bar e concerti. Che sarà la Provincia a concedere. Insieme al patrocinio alla manifestazione che il Comune, invece, negli anni passati ha sempre negato.
Per due settimane all'Idroscalo l'orgoglio omosessuale in festa

Un grande villaggio sulle sponde dell´Idroscalo. Per quindici giorni sarà un po´ come ritrovarsi al gay village che, ogni estate, nasce a Roma. Quindici giorni di dibattiti, mostre, incontri, film, concerti, musica, bar e discoteche. Per rivendicare diritti, ma anche ballare e divertirsi. Tutto per celebrare l´arrivo in città del Gay pride nazionale, il 4 giugno, quando per le strade del centro - prevedono gli organizzatori - sfileranno 100mila persone. Tutto reso possibile anche dalla Provincia che, quest´anno, non solo darà il patrocinio alla manifestazione, ma concederà al popolo gay di far spuntare tende, palchi, piste e gazebo nell´area Sud-Ovest dell´Idroscalo.

Un programma intenso, quello collegato alla manifestazione nazionale del 4, che andrà avanti fino al 19 giugno e che ha ricevuto l´appoggio di Palazzo Isimbardi. «Ho esposto il progetto in giunta - spiega Irma Dioli, assessore provinciale alle Partecipazione e alle Politiche giovanili, con deleghe anche all´Idroscalo - in attesa dei tempi tecnici per concedere il patrocinio. Una scelta naturale, perché per la Provincia la partecipazione è un valore imprescindibile e qualsiasi forma di espressione valida va premiata».

Patrocinio sempre negato, invece, da Palazzo Marino. E che quest´anno il coordinamento arcobaleno, che raggruppa nove associazioni, è tornato a chiedere. «A maggior ragione adesso - dice Paolo Ferigo, presidente dell´Arcigay di Milano - per il primo vero pride nazionale che si svolgerà a Milano. È vero, c´è stato il corteo del 2001 con 50mila partecipanti, ma allora dopo il World pride di Roma, avevamo deciso di non organizzare una parata nazionale. In realtà il sindaco Albertini ci ha sempre e solo snobbato. Non dimostra neppure contrarietà: per lui non esistiamo. Spero che la farà stavolta, di fronte ad almeno 100mila persone». «Eppure - continua il presidente nazionale dell´associazione, Sergio Lo Giudice - la Provincia di Ombretta Colli e la Regione di Raffaele Fitto, in Puglia, lo hanno fatto. Questa volta sarebbe un segnale importante». Un corteo imponente, quello di quest´anno. Che, a differenza del passato, potrebbe partire non da Porta Venezia, ma dalla stazione Centrale per poi attraversare il centro. Voluto, perché Milano è una delle capitali della comunità gay. Una grande città da cui rilanciare la battaglia a favore del Pacs, il patto civile di solidarietà per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali.

17/04/2005 - La Repubblica - ALESSIA GALLIONE

postato da Diamocela | 08:46 | commenti


mercoledì, aprile 13, 2005


AMORE SENZA FRONTIERE: JERUSALEM WORLDPRIDE 2005  

Gerusalemme, la Città Santa, la città che il mondo osserva da est e da ovest. Con più di 5000 anni di storia documentata, il solo nome evoca immagini vivide anche in chi non l’ha mai visitata. Templi, moschee, chiese; le grandi mura cittadine in pietra color miele. Per secoli Gerusalemme è stata la casa di comunità diverse e vibranti, ognuna con antiche tradizioni. Tutte hanno contribuito a creare l’atmosfera unica della città, un crocevia di culture e ispirazione per la fede.

Negli ultimi due anni questa antica città ha dato il benvenuto ad una nuova tradizione: il Gay Pride. Ispirata dall’ottimismo e stimolata dalla diversità unica di Gerusalemme, la Jerusalem Open House (JOH) è riuscita a creare una celebrazione del Pride diversa da ogni altra. Amore senza Frontiere - Jerusalem Pride non solo ha già attirato migliaia di partecipanti, ma ha anche catturato l’attenzione del mondo. E’ una “protesta contro l’odio” (BBC),che dà “una scintilla di amore e speranza” (CNN). E’ l’evento annuale di spicco della JOH, speciale come la città stessa.


Nel 2005 il WorldPride verrà a Gerusalemme! Durante la ventiduesima conferenza di InterPride, svoltasi a Montreal (Canada) nell’ottobre 2003, oltre 150 delegati da 51 città di tutto il mondo hanno votato e accettato la scommessa della Jerusalem Open House per ospitare il WorldPride 2005 nella Città Santa .

Con il tuo sostegno Amore senza Frontiere - Jerusalem WorldPride 2005 porterà nuova attenzione ad una antica città, grazie ad una massiccia dimostrazione di dignità e orgoglio LGBT, e celebrazione dell’attraversamento delle frontiere.In questi tempi di intolleranza e di sospetti, la comunità gay mondiale proclamerà che l’amore non conosce frontiere dalla casa di tre delle più grandi religioni del mondo.


LA POTENZA DEL WORLDPRIDE


Per la comunità LGBT internazionale il WorldPride è un’opportunità unica di fare un’affermazione globale, basandosi su decenni di Pride e sulla lotta di milioni di individui di tutto il mondo per l’affermazione personale, per la possibilità di essere se stessi e di seguire il loro cuore e la loro identità. E’ tramite il WorldPride che InterPride esprime al meglio l’energia combinata delle organizzazioni che ne fanno parte, responsabili delle celebrazioni del Pride in tutto il mondo, che attirano dai 15 ai 20 milioni di persone, da San Francisco a Montreal, a Sydney e a Berlino.


L’etichetta del WorldPride sostiene un evento unico in una locazione speciale, con una dichiarazione che avrà risonanza in lungo e in largo. Il primo WorldPride, Roma 2000, è stato proprio questo: ha portato nel cuore dell’Europa, e proprio sulla porta di casa del Papa, il messaggio che gay e lesbiche sono- e sono sempre stati- una parte vitale dell’umanità. Ora è tempo di far crescere il nostro messaggio, e di portarlo ad una frontiera nuova ed ancor più provocatoria. E’ tempo di dimostrare alla nostra comunità, ai nostri vicini e simili, e a tutto il mondo che non solo noi ne siamo parte, ma che il nostro amore e il nostro orgoglio possono attraversare le più rigide frontiere che dividono le persone.


PERCHE’ IL WORLDPRIDE A GERUSALEMME NEL 2005?


Gerusalemme è una delle culle delle civiltà occidentali e del Medio Oriente, ma la sua storia scintillante è stata offuscata dalla guerra odierna. In una città – e in realtà un mondo – dove tensioni etniche e religiose sono divenute un luogo comune, è facile per le persone dimenticare la loro comune umanità, trascurare i diritti umani fondamentali quali dignità e libertà. I pregiudizi contro gay, lesbiche bisessuali e transgender nel Medio Oriente sono sintomatici di più ampie intolleranze culturali e politiche


Il WorldPride Gerusalemme 2005 riunirà israeliani, palestinesi e persone da tutto il mondo nel portare un messaggio che è necessario in tutto il Medio Oriente e oltre: il messaggio che i diritti umani sono indipendenti dalle frontiere etniche e culturali, che le nostre differenze possono essere rispettate in modo pacifico e che l’amore non consce frontiere. Al mondo non c’è posto migliore per fare questa affermazione, e forse nessuna città che ha più bisogno di sentire questo messaggio.


La lotta per l’accettazione e l’orgoglio è messa in particolare rilievo a Gerusalemme, città che è casa di tre delle più grandi religioni del mondo. Le grandi tradizioni dell’Islam, della Cristianità e del Giudaismo affermano la dignità di tutti gli esseri umani e la nostra creazione ad immagine divina. Ciò nonostante questi stessi Credo sono stati più volte sorgente di ostilità e intolleranza per le persone LGBT.


Il WorldPride 2005 porterà migliaia di noi a Gerusalemme per confrontare il preconcetto con la realtà, il pregiudizio con un’opportunità di comprensione, in un modo che catturerà l’attenzione del mondo. Insieme proclameremo che anche noi siamo parte di questa antica città religiosa – e di questa regione.


Nel giugno 2002, in un resoconto sul primo Jerusalem’s Pride– Amore senza Frontiere, il Washington Post scriveva: ”In una città con molte divisioni – Ebrei ed Arabi, religiosi e laici – il tema del corteo dell’amore senza frontiere ha avuto una risonanza speciale”. In un mondo con ancora più divisioni, Il Jerusalem WorldPride 2005 porterà questa risonanza speciale in tutto il mondo.


COSA ACCADRA’ NEL JERUSALEM WORLDPRIDE 2005?


Il Jerusalem WorldPride 2005 sarà un festival di dieci giorni comprendente due fine settimana. Il calendario degli eventi è strutturato in modo da ospitare partecipanti con una varietà di bagagli culturali e interessi. Saranno incluse le cerimonie di apertura e di chiusura, un programma di feste, un festival di film LGBT nella rinnovata sala cinematografica di Gerusalemme, opportunità di prendere parte a cerimonie religiose, e seminari su temi sociali e politici gay e lesbici. Il punto culminante del WorldPride 2005 sarà costituito dalla World Pride Parade, dalla festa cittadina e dal raduno a Gerusalemme, dove faremo la nostra affermazione più pubblica e visibile di orgoglio e unità come persone LGBT.


Il programma è organizzato in modo da offrire ai nostri visitatori la possibilità di esplorare per intero la scena LGBT sia a Gerusalemme che nella vicina Tel Aviv. Fornisce inoltre un’opportunità ineguagliabile di fare esperienza non solo di questa storica, florida e moderna città che è Gerusalemme, ma anche altre parti di Israele. Israele è un paese compatto, dove è facile viaggiare, offre una varietà sbalorditiva, dalla pacifica città-oasi di Beer Sheva all’ameno luogo di ritrovo di Eilat, dagli spettacolari panorami di Haifa fino al sofisticato cosmpolitismo di Tel Aviv. Tutto ciò sarà facilmente accessibile ai partecipanti del WorldPride 2005, insieme a tutti gli eventi che faranno parte del WorldPride 2005 stesso.


CHI ORGANIZZERA’ IL WORLDPRIDE 2005?

 


“La Jerusalem Open House sta mettendo la Città Santa sulla mappa


delle capitali occidentali che pagano un tributo all’orgoglio Gay” (Jerusalem Post)


Il Jerusalem WorldPride 2005 sarà organizzato in Israele dalla Jerusalem Open House (JOH). La JOH fornisce un servizio diretto alla comunità LGBT locale, e sostiene i cambiamenti sociali per promuovere la tolleranza e il pluralismo a Gerusalemme. La JOH è stata fondata nel 1997 come un’organizzazione non-profit, e nell’arco di pochi anni è divenuta una delle principali associazioni di servizi e patrocinio LGBT.


La JOH conduce gruppi di supporto e di discussione per lo spettro di gerusalemiti arabi ed ebrei, includendo giovani e adulti. Collabora con servizi medici per l’AIDS, fornisce oratori su temi LGBT per la comunità non gay di Gerusalemme, organizza efficaci campagne pubbliche e mediatiche per combattere la discriminazione contro gay e lesbiche.


Sebbene siamo un’organizzazione molto giovane, i nostri successi non sono passati inosservati. L’Agenzia Telegrafica Ebrea ci ha definito “il principale centro comunitario gay e lesbico”. Il segretario generale di Amnesty International, Pierre Sane, ha fatto una visita ufficiale alla JOH nel Marzo del 2001, riconoscendo l’importanza dei nostri risultati nell’ambito della lotta internazionale per il riconoscimento dei diritti umani. Siamo stati elogiati ufficialmente dal membro della Knesset Yael Dayan (“L’Open House sta facendo un lavoro santo”) e dal membro del Congresso degli Stati Uniti Barney Frank (che ci ha fatto visita, notando il nostro “incredibile lavoro di fronte alle sfide impossibili” e ci ha lodati dalla Casa dei Rappresentanti degli U.S.A. come un modello della democrazia israeliana). Nel 2003 il Ministro degli Interni, Avraham Poraz, è stato uno di coloro che hanno accolto le migliaia di persone che celebravano il Jerusalem Pride nel Parco dell’Indipendenza.


Nel 2002 la JOH ha organizzato il primo Pride di Gerusalemme, Amore senza Frontiere, che ha incluso un corteo di 4000 persone e ha catturato l’attenzione dei Mass Media di Israele e di tutto il mondo. Il Los Angeles Times ha commentato il numero di persone che “non scoraggiate dalle offese degli ebrei ultra-ortodossi o dalla paura di attacchi terroristici”, si sono riunite per “una possibilità … di esprimere la loro speranza e dire che vogliono convivere a Gerusalemme”. La BBC ha preso nota di come questo “ha rotto un’atmosfera di paura e tensioni incombente sulla città”. La CNN ha riportato la presenza “ di una scintilla di amore e speranza nel centro della paura e dell’odio”. Un numero simile di persone ha sfilato per le strade per il Jerusalem Pride 2003, una rara manifestazione di unità e celebrazioni pacifiche in un anno che è stato insolitamente teso.


E’ questo successo rapido e pionieristico a renderci fiduciosi che Gerusalemme sia pronta per un evento come il World Pride nel 2005, e che la Jerusalem Open House abbia la capacità di realizzarlo. Rafforzeremo le relazioni già esistenti con autorità pubbliche, Organizzazioni non governative e associazioni private che forniranno supporto promozionale, infrastrutture, sicurezza e il sostegno di volontari necessario per un evento di queste dimensioni. La JOH creerà un forum con tutte le organizzazioni LGBT israeliane in modo che ognuna possa contribuire al Jerusalem WorldPride 2005 e coordinare eventi correlati in diverse aree del paese.


IL JERUSALEM WORLDPRIDE 2005 SARA’…


Il Jerusalem WorldPride 2005 sarà un evento storico in una delle “città più storiche” del mondo. Con gli occhi di tutto il mondo puntati su di essa, la comunità LGBT internazionale porterà un messaggio di unità e riconciliazione a tutte le persone che soffrono nel conflitto.


Il Jerusalem WorldPride 2005 porterà un messaggio di dignità e accettazione in una città santa per tre delle più grandi religioni mondiali.


Il Jerusalem WorldPride 2005 reclamerà la posizione nella storia e nella cultura mondiali che spetta di diritto ai gay e alle lesbiche.


Tutto questo è possibile. E possiamo farlo solo a Gerusalemme .


da www.worldpride.net

postato da Diamocela | 12:28 | commenti
 
       

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