A FAVORE
Pedro Zerolo, consigliere comunale a Madrid e membro del direttivo Psoe
"Io, bandiera di una battaglia oggi sono libero di sposarmi"
nozze d´amore Farò questo passo per militanza ma soprattutto per amore, dopo anni di convivenza - uguaglianza Non si tratta di togliere diritti a qualcuno, ma di estendere quei diritti a tutti
MADRID - «Il problema non è essere omosessuale, è essere omofobo. Il problema non è essere uomo o donna, ma essere machista. Non è essere bianco o nero, ma razzista». Pedro Zerolo sorride ed esulta. Perché dopo anni di battaglie «è il momento di far festa: per il trionfo dell´uguaglianza, per il riconoscimento della nostra dignità». Una gioia incontenibile, forse anche più di quella che lo colse di sorpresa il 3 luglio scorso. Era in mezzo a una folla di un milione di persone che manifestavano a Madrid nella giornata del gay pride quando squillò il cellulare: José Luis Rodríguez Zapatero aveva deciso di inserirlo nell´esecutivo del Psoe. Era il primo omosessuale dichiarato a entrare nell´organo di governo del partito.
Venezuelano di nascita, avvocato, poeta per vocazione, consigliere comunale a Madrid dopo essere stato per anni bandiera del movimento gay spagnolo, a 43 anni Zerolo si prepara a un altro grande passo.
Dicono che sarà uno dei primi a sposarsi. E´ vero?
«Mi sposo. Per militanza e per amore. Per militanza presentai i documenti, quando la legge era ancora di là da venire. Per amore perché è l´unico vero motivo per cui sento di dovermi sposare. Perché con il mio compagno, Jesús, dopo anni di convivenza non abbiamo smesso di stare nell´ambito della poesia. Quando si passa dalla poesia alla prosa, è l´ora di lasciar perdere».
Questa legge suscita non poche polemiche. C´è chi dice che il governo ha deciso di impegnarsi per qualcosa che interessa solo lo 0,1 per cento della popolazione.
«La libertà e l´uguaglianza non si possono misurare in percentuale. E poi qui stiamo parlando del rispetto di un impegno elettorale, di una decisione che gode dell´appoggio della grande maggioranza dei cittadini e del sostegno di quasi tutti i partiti».
Prima d´ora, nel mondo, solo Belgio e Olanda. Perché la Spagna?
«Ci siamo arrivati nel modo migliore, convincendo la gente. Con l´impegno della sinistra, che è trasformatore e rivoluzionario quando vuole esserlo».
Esistono altri governi di sinistra in Europa e nel mondo. Eppure l´argomento sembra fuori da qualsiasi prospettiva imminente.
«Ci si deve liberare della paura e dell´ignoranza. Quando la sinistra è timorata e indecisa, la destra appare come se fosse di centro. Quando la sinistra fa valere le sue idee la destra appare per quello che è, cioè aggressiva».
Quanto conta il "fattore Zapatero"?
«È stato un appoggio importante per il cambiamento. Perché è un presidente che difende una società dove ci sia posto per tutti e tutte».
Dicono che volete distruggere la famiglia.
«Assurdità. Il fatto di riconoscere i diritti di una minoranza non significa negare quelli di cui gode la maggioranza».
(a.o.)
--------------------------------------------------------------------------------
CONTRARIO
Parla José Gabaldón, presidente del Foro spagnolo della famiglia
"La società non è stata sentita ha vinto una minoranza"
lo scopo Dicendo che non serve a conservare la specie si altera la natura del matrimonio - il futuro Oggi le nozze omosessuali, domani potremmo arrivare alla poligamia
MADRID - «Ci opporremo fino in fondo. Vogliono modificare il concetto costituzionale e giuridico del matrimonio. E questo è inaccettabile». José Gabaldón è presidente del Foro spagnolo della famiglia, promotore di una proposta di legge di iniziativa popolare «in difesa del matrimonio e della famiglia», ovvero contro le nozze gay. Attraverso una pagina web, «noesigual. com» («non è uguale», appunto per rimarcare la differenza tra una coppia omosessuale e una etero), ha raccolto in pochi mesi mezzo milione di firme, e tre giorni fa le ha presentate alla giunta elettorale centrale.
La Camera ha già dato il suo «sì» alla nuova legge, con un´ampia maggioranza. La vostra iniziativa è stata tardiva?
«Non si tratta tanto di riuscire a impedire questa riforma voluta dal governo. Vogliamo soprattutto dimostrare che esiste una forte posizione contraria. Vogliamo sottolineare che si è deciso in fretta, senza un dibattito scientifico, senza ascoltare tutte le voci all´interno della società».
Perché vi opponete ai matrimoni gay?
«È soprattutto una questione giuridica. Il matrimonio è un´istituzione costituita dall´unione di amore tra un uomo e una donna. Ora il governo vuole alterarne la natura dicendo che è solo l´unione tra due persone, quindi che non serve per la conservazione della specie».
Ma il governo insiste sull´uguaglianza, che è, anch´esso, uno dei principi fondamentali della Costituzione.
«L´uguaglianza esiste già. A nessuno è negato il diritto di sposarsi. Anche gli omosessuali possono farlo».
In che senso?
«Al momento di sposarsi, a nessuno viene chiesto se è gay o etero».
Quindi l´uguaglianza sta nel fatto che anche un omosessuale si può sposare con una donna, come un etero...
«Certo. Del resto la libertà non significa che tutti possono fare tutto. Il matrimonio non permette altra cosa che non sia l´unione tra un uomo e una donna. E poi gli omosessuali sono solo una piccola minoranza».
Pensate che questa riforma costituisca un pericolo per la famiglia tradizionale?
«Qui si stanno cambiando le basi dell´unione tra due persone. Oggi si riconoscono i matrimoni omosessuali, domani non sappiamo cosa potrà accadere. Una volta che si attaccano i principi fondamentali, che si cambia la natura essenziale, potremmo magari arrivare al riconoscimento della poligamia. O, perché no, all´unione tra una madre e un figlio».
Non crede che questa legge sia stata voluta dai gay per vedersi garantiti gli stessi diritti degli eterosessuali sposati (pensione, eredità, eccetera)?
«Ci sono altri modi per riconoscere questi diritti. Per l´eredità, ad esempio, sono sufficienti le volontà testamentarie».
23/04/2005 - La Repubblica